INFLUENZA O PARAINFLUENZA?

INFLUENZA O PARAINFLUENZA?

QUALSIASI SIA LA RISPOSTA, LA SOLUZIONE SI CHIAMA OVERLAPPING

Ci risiamo, la stagione fredda è arrivata e con essa i tanto temuti sintomi dell’influenza: tosse, mal di gola, febbre, dolori ossei e muscolari, raffreddore. Ma siamo sicuri che accusare uno o più di questi sintomi voglia dire aver preso l’influenza? In realtà no: accanto al virus influenzale, oltre 250 diversi tipi di virus – cosiddetti parainfluenzali – sono responsabili del 30-50% di quelle che si ritengono essere – sintomatologicamente – vere e proprie influenze, ma che in realtà sono forme parainfluenzali. Come fare allora per difendersi da questa invasione di virus?! Ne abbiamo parlato con il Dott. Antonello Arrighi, Medico Specialista in Pediatria Esperto in Omeopatia, Omotossicologia e Discipline Integrate, Docente del Corso di Perfezionamento in Low Dose Medicine in Pediatria, Università del Piemonte Orientale.

Dott. Arrighi, come si stima sarà l’epidemia influenzale di quest’anno? E quanti italiani saranno colpiti?

 

Anche quest’anno ci si aspetta che l’epidemia di virus influenzale in senso stretto sia piuttosto dura in termini di sintomi, con la previsione che possa mettere ko circa 4-5 milioni di italiani. C’è un numero, però, che è ancora più rilevante (e preoccupante) ed è quello che indica il numero di persone che saranno colpite dai cosiddetti virus parainfluenzali: in questo caso si parla di circa 9 milioni di italiani.

 

In un recente articolo – luglio 2017, pubblicato sul Journal of Infectious Disease, viene lanciato un allarme sul fatto che molte di quelle che si pensano essere sindromi influenzali, viceversa non sono causate dal virus dell’influenza, ma da altri virus. Quanti sono questi virus – cosiddetti parainfluenzali – e come può la medicina Low Dose aiutare a difendersi contro di essi?

 

I virus che accompagnano quello influenzale vero e proprio sono moltissimi, oltre 250 addirittura, e si manifestano dall’arrivo dei primi freddi fino a primavera, con una espressione clinica sovrapponibile a quella influenzale: vale a dire virus diversi, ma stesso risultato! La Medicina Low Dose rappresenta un’arma importante attraverso la quale possiamo allertare le cellule della difesa antivirale (in particolare i linfociti citotossici e le cellule NK – natural killer -), quando l’organismo viene in contatto con uno di questi virus parainfluenzali. Il vaccino antinfluenzale, infatti, protegge solamente dal virus dell’influenza stagionale dell’anno in corso mentre non offre protezione nei confronti dei virus parainfluenzali. I medicinali low dose, in accompagnamento al vaccino ‘tradizionale’ rinforzano le difese immunitarie, aiutando ad ostacolare le infezioni. E, se ad essere responsabili dei sintomi, saranno stati i virus parainfluenzali copriranno il variegato ventaglio dei possibili aggressori avendo efficacia aspecifica su ciascun eventuale agente causale. Un concetto di integrazione e supporto che in medicina definiamo overlapping terapeutico.

 

Qual è la sua posizione circa la possibilità di utilizzare insieme farmaci di sintesi e farmaci naturali?

 

Il futuro della medicina è certamente quello che prevede un approccio integrato, nell’interesse del paziente e del principio ‘primum non nocere’. Medicina Low Dose e Medicina cosiddetta allopatica possono e devono coesistere. E la prevenzione e il trattamento dell’influenza rappresentano un ambito perfetto nel quale attuare questo concetto di integrazione.

 

Qual è la sua esperienza di clinico nell’utilizzo di medicinali naturali nella prevenzione e nel trattamento di sindromi influenzali e parainfluenzali?

 

Utilizzo da vari anni medicinali low dose, sia per le infezioni respiratorie che per la prevenzione influenzale, sempre con ottimi risultati: siamo di fronte ad una modalità terapeutica efficace, priva di effetti collaterali, rispettosa dell’organismo. Anche in fase acuta, con dosaggi diversi rispetto a quelli preventivi, i risultati sono eccellenti.



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